La rivista Popoli e Missione

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Popoli e Missione

La nostra rivista, Popoli e Missione,  nasce nel 1986 per conto delle Pontificie Opere Missionarie, prefiggendosi di raccontare la Missione attraverso la voce dei suoi protagonisti, i missionari sparsi in tutto il mondo. Quale mensile di informazione missionaria, Popoli e Missione si rivolge in particolare agli adulti e alle famiglie, ma anche a quanti operano nei centri/uffici missionari diocesani, comunità parrocchiali, religiose, e gruppi di ispirazione missionaria.

Gianni Borsa, giornalista, è il direttore responsabile.

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Contenuti in questo numero

Ci sono Paesi a rischio che vivono da tempo situazioni di precarietà e conflitti. Sono micce accese che potrebbero far scoppiare deflagrazioni, trascinando intere regioni del globo in guerre e gravissime crisi economiche. A come “Sfuggire al contagio della guerra” sono dedicati il dossier e la copertina del numero di novembre di Popoli e Missione, che approfondisce questo tema attraverso servizi e reportage, ma soprattutto attraverso la testimonianza dei missionari e delle missionarie che si trovano nelle frontiere a rischio del pianeta. Come don Giovanni Piumatti fidei donum da poco rientrato dal Congo, che analizza la delicata situazione della RdC con il vicino Ruanda; o come i Salesiani del Don Bosco Children che raccontano la precarietà e le speranze di chi vive ad Addis Abeba; o come la fidei donum Maddalena Boschetti che racconta la violenza delle gang ad Haiti, dove è stata uccisa pochi mesi fa la sua grande amica suor Luisa dell’Orto. L’accentuazione dei contrasti internazionali, fino all’uso della guerra, impone una profonda riflessione sul palese il fallimento della globalizzazione così come impostata (e imposta) da decenni, rileggendo e attualizzando in chiave ecclesiale i valori che sono stati i pilastri del Festival della Missione (Milano 29 settembre – 2 ottobre scorsi). L’aver vissuto insieme il grande evento ci ha dato la consapevolezza di scoprire che anche in Italia siamo «terra di missione» e che, come scrive nell’Editoriale il direttore Gianni Borsa «in epoca di bellicismo diffuso, di nazionalismi egoisti, di liberismo imperante, il mondo missionario è segno tangibile della volontà di superare le frontiere, scoprendo nei più fragili le prime persone cui dedicarsi, le famiglie da tutelare, il lavoro da promuovere, l’istruzione su cui investire». Continua…

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Richiedetene una copia gratuita:  popoliemissione@missioitalia.it

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