La rivista Popoli e Missione

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Popoli e Missione

La nostra rivista, Popoli e Missione,  nasce nel 1986 per conto delle Pontificie Opere Missionarie, prefiggendosi di raccontare la Missione attraverso la voce dei suoi protagonisti, i missionari sparsi in tutto il mondo. Quale mensile di informazione missionaria, Popoli e Missione si rivolge in particolare agli adulti e alle famiglie, ma anche a quanti operano nei centri/uffici missionari diocesani, comunità parrocchiali, religiose, e gruppi di ispirazione missionaria.

Gianni Borsa, giornalista, è il direttore responsabile.

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Contenuti in questo numero

«Senza la pace ci sono solo paura e dolore. Operare la pace significa accogliere l’altro, rispettarlo nella sua (assieme alla nostra) libertà e dignità. E’ la pace che si genera nei cuori che richiede una mano tesa verso il “prossimo”, che si fonda sul dialogo, che ha come obiettivo relazioni pienamente umane e durature». Così il cardinale Matteo Zuppi presidente Cei e arcivescovo di Bologna nell’editoriale di apertura del numero di gennaio di Popoli e Missione, in cui il tema della pace è ricorrente, a partire dal dossier “La pace? Un buon affare per l’umanità”. L’economia di guerra ha cifre da record infatti ma alla lunga non è un buon affare come sembra, molto più costruttivo scommettere sulla pace e riprogrammare il futuro in termini di dialogo tra culture e mondi diversi. Non si stanca di ripetercelo il papa, lo ripetono personaggi di cultura come il poeta libanese Hafez Haidar nell’intervista in esclusiva per Popoli e Missione. Su questa linea si impegnano forze della società civile e istituzioni nella Campagna 0,70% per aumentare il contributo italiano alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile. E ci sono Paesi come la Colombia che mobilitano le forze politiche in opposizione per arrivare ad una pacificazione totale.

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Richiedetene una copia gratuita:  popoliemissione@missioitalia.it

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