Prende spunto dallo slogan dell’ultima Giornata Missionaria Mondiale dei Ragazzi, ovvero “Accendiamo la Speranza”, la proposta di “Un’Ave Maria per…” 2026 che Missio Ragazzi ha elaborato per il mese di maggio, come ogni anno.

E’ un percorso di preghiera e solidarietà che accompagna bambini e ragazzi alla scoperta della figura di Maria, onorata e venerata dalla Chiesa in ogni parte del mondo.

Il percorso è composto da cinque tappe in giro per i vari continenti, che descrivono Maria come “la Madre che accende il mondo”.

Si comincia con l’America Latina, dove sempre più bambini e ragazzi stanno aumentando le fila dei disperati che lasciano il loro Paese alla ricerca di un futuro migliore. Purtroppo, la povertà, il fenomeno delle gang, la possibilità reale di diventare meninos de rua li spingono ad abbandonare la loro famiglia e ad intraprendere viaggi difficili, lunghi, pericolosi. Le loro mamme, con un groppo alla gola e un peso sul cuore, li lasciano andare sperando nella loro salvezza, ma la sorte dei minori non accompagnati diventa spesso una “croce” dura da sopportare.

E’ verso questi ragazzi latinoamericani il primo sguardo che viene affidato a Maria da parte dei ragazzi missionari che reciteranno “Un’Ave Maria per…” nel mese di maggio.

L’iniziativa proposta ogni anno dal Segretariato di Missio Ragazzi aiuta i più piccoli a pregare e ad essere solidali, proprio ricalcando lo slogan “Un’Ave Maria al giorno e un soldino al mese” di monsignor Charles de Forbin-Janson, fondatore dell’Opera dell’Infanzia Missionaria.

Di settimana in settimana, il percorso proposto guiderà bambini e preadolescenti – accompagnati dalla madre di Gesù – verso una consapevolezza ed un impegno: a qualsiasi età, si può accendere la speranza. I ragazzi, infatti, possono essere missionari tra i loro coetanei più vicini, con il cuore rivolto ai più lontani. E tra i lontani, non solo i meninos de rua latinoamericani, ma anche le ragazze pakistane costrette a sposarsi e a convertirsi all’islam, le donne vittime di violenza domestica in Oceania, i bambini africani che hanno poco o nulla da mettere sotto i denti per combattere la fame.

La preghiera è da vivere in gruppo (catechismo, Scout, ACR, ecc.) o in famiglia. Ognuno può scegliere se in cinque diversi momenti, magari alla domenica (per esempio, a conclusione della celebrazione eucaristica) oppure nel giorno dedicato all’incontro di catechesi e/o formazione missionaria. Un’altra opzione può essere quella di vivere le cinque tappe in un’unica giornata, magari il 19 maggio, data della fondazione dell’Opera dell’Infanzia Missionaria (era il 1843). Dal Segretariato di Missio Ragazzi, ecco anche un altro suggerimento per i gruppi: chi, il 6 gennaio, non è riuscito a celebrare la Giornata Missionaria Mondiale dei Ragazzi, potrebbe pianificarla per l’ultima domenica di maggio, a conclusione del mese mariano.

Per vivere l’attività, sono stati realizzati il sussidio per la preghiera e il cartonato, entrambi scaricabili gratuitamente cliccando qui.