Sabato 2 maggio papa Leone XIV ha incontrato, in un’udienza speciale, i dipendenti della Conferenza episcopale italiana e degli organismi collegati, con i loro familiari. Tra questi, anche alcuni dipendenti della Fondazione Missio.
Nella Sala delle Benedizioni ha salutato i presenti e ringraziato «per il prezioso servizio» svolto nella Chiesa «a tutti i livelli, da quelli più noti a quelli più nascosti e quotidiani».
Papa Leone ha ricordato quanto sia importante «la fedeltà di ciascuno al proprio compito, agli impegni più ordinari: una pratica seguita con attenzione, una riunione preparata bene, la pazienza di un momento di ascolto prolungato, la dedizione nel rispondere a una richiesta, l’ordine e la cura stessa degli ambienti. Sono cose semplici, ma utili al bene di tutti e grandi davanti a Dio. Nella vita della Chiesa niente è piccolo se fatto con fede, con amore e con spirito di comunione».
E poi si è soffermato su tre aspetti che devono caratterizzare l’impegno di chi lavora nella Chiesa:
- il servizio, che il Santo Padre ha definito «servizio al servizio, un lavoro che sostiene altri lavori, un impegno che rende possibile il contributo di molti, una collaborazione che aiuta le Chiese locali ad annunciare la Buona Novella, a camminare insieme e a essere presenza viva del Signore, in questo Paese e nel mondo»;
- l’appartenenza alla Chiesa, ricordando che i luoghi dove vengono esercitate le mansioni quotidiane «sono il primo spazio in cui siete chiamati a far prendere forma al Vangelo, promuovendo unità e pace, con pazienza e umiltà, nella cura e nella custodia vicendevole»;
- la missione, sottolineando che questa dimensione non può essere scissa da servizio e appartenenza, perché «fondamentale della vita del popolo di Dio».
Proprio sulla dimensione missionaria, papa Leone ha ricordato che «la Chiesa esiste per annunciare Cristo, costruendo ponti, instaurando legami, offrendo accoglienza e aiuto a chiunque abbia bisogno di sostegno, di ascolto, d’amore». Ed ha sottolineato con forza che chi lavora in ambito ecclesiale partecipa di questo mandato.
«Il Signore – ha concluso – ci chiede di non chiuderci in noi stessi e di non avere paura, ma piuttosto di spenderci generosamente perché il Vangelo possa raggiungere e illuminare anche oggi ogni donna e ogni uomo, con le sue fatiche, domande e speranze».
Al Santo Padre è stata consegnata personalmente anche la copia del numero di maggio delle riviste cartacee della Fondazione Missio, “Il Ponte d’Oro” e “Popoli e Missione”.