Don Valerio Bersano, segretario nazionale di Missio Adulti&Famiglie, Missio Consacrati e Missio Ragazzi, ogni mese commenta l’intenzione di preghiera proposta dal papa tramite l’Apostolato della Preghiera, Opera e Fondazione pontificia. La riflessione di don Bersano viene pubblicata in una pagina ad hoc sul mensile “Popoli e Missione”. Volentieri la riportiamo anche qui.

«Preghiamo affinché la preghiera con la Parola di Dio sia nutrimento nelle nostre vite e fonte di speranza nelle nostre comunità, aiutandoci a costruire una Chiesa più fraterna e missionaria».

La preghiera cristiana – lo dovremmo riconoscere tutti ormai – non è questione di parole imparate a memoria, che formuliamo più o meno convintamente, ma è questione di dialogo con Dio, è la relazione con Gesù, Parola del Padre, è respiro della fede e nutrimento della speranza che riponiamo nel Dio Padre di tutti. Sappiamo quanto sia importante per un cristiano crescere con i racconti delle prime comunità cristiane, conoscere i Vangeli e leggerli, con le domande che quelle pagine sanno sollevare dentro di noi, imparando ad andare in profondità, per non fermarsi alle prime rudimentali notizie ricevute nella catechesi appresa da ragazzi.

Per disposizione di papa Francesco nella terza Domenica del tempo Ordinario, è stata istituita la Domenica della Parola. Tutti dovremmo rafforzare la sana convinzione che la conoscenza, la familiarità e l’amore per la Parola di Dio ci rende pienamente cristiani. Continua a sorprenderci la grave ignoranza biblica di tanti, mentre avvertiamo la saggezza di San Girolamo, studioso della Bibbia e primo traduttore della “vulgata”, il quale affermava che «ignorare la Parola di Dio significa ignorare Cristo!».

La conoscenza della Parola di Dio, almeno dei testi che vengono proclamati all’interno delle celebrazioni con tutta l’assemblea cristiana, deve appartenere alla formazione di tutti i discepoli, perché possa aiutare ad alimentare le comunità nell’esercizio della carità (altrimenti sarebbe “filantropia”, cosa buona, ma ancora insufficiente per la testimonianza dei battezzati). La “potenza” della Parola di Dio si manifesta nei cristiani che si adoperano per la giustizia e la pace, che si impegnano per soccorrere i più fragili ed i poveri, per manifestare fraternità autentica, che abbatte ogni razzismo. La Parola di Dio spinge uomini e donne a condividere la vita di popoli lontani a cui annunciare il Vangelo che è Gesù. In quanto battezzati, tutti hanno il mandato missionario nel dono ricevuto, quel dono che deve crescere sempre più e che trasforma ogni adulto in testimone della misericordia.