E’ trascorso in fretta il primo giorno del Congresso Missionario Americano a Santa Cruz: si sono susseguiti gli  interventi introduttivi del cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei Popoli, del vescovo ospitante mons. Sergio Gualberti di Santa Cruz,  di mons. Francesco  Beschi, presidente di  Missio per la Conferenza Episcopale Italiana, di mons.  Giovanni Pietro dal Toso, segretario aggiunto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli e presidente delle Pontificie opere missionarie.

Si è tenuta poi la prima lezione magistrale delle cinque previste  nel Congresso  dal titolo “L’allegria appassionante del Vangelo”, proposta da mons. Guido Charbonneau, vescovo di Choluteca in Honduras.

 

 

 

Entriamo nel vivo del Congresso con le parole di Mons. Francesco Beschi, presidente della Fondazione Missio, delegato per la Conferenza Episcopale Italiana.

“Il tema della gioia del Vangelo è quello che caratterizza questo convegno ed ha una grande risonanza anche per noi europei. In questo momento la parola del Papa che ispira il Convegno Americano diventa anche una forza, una provocazione per l’Europa che vive alcune fatiche nella dimensione della gioia del Vangelo: le preoccupazioni, le sofferenze, le contrarietà sembrano a volte mortificare la forza generatrice del Vangelo. La testimonianza della gioia che scaturisce dall’esperienza evangelica diventa la via preferenziale – così appare anche in questo convegno – per poter comunicare la fede”.

Il video completo del saluto di Mons. Beschi all’Assemblea del CAM

E ancora video testimonianze

“Siamo convinti che l’uomo, quando è davanti all’essenziale della sua vita, ha bisogno di un punto fermo di riferimento e di speranza! Una Chiesa vicina alla gente, messa nella vita, che risponde ai problemi reali delle persone: una Chiesa vicina agli ultimi”Mons. Sergio Gualberti, vescovo di Santa Cruz

 

“Vivere il Vangelo con allegria vuol dire innanzitutto il coraggio di una missione nuova, che non ripete gli schemi del passato, che si fa più vicina alla gente, più semplice, con meno strutture e più amore” – padre Stefano Camerlengo, Superiore Generale missionari della Consolata

 

“Essere missionari in Amazzonia”p. Dario Bossi, missionario comboniano in Brasile