Dal 30 aprile al 3 maggio 2026 si tiene a Misano Adriatico il Convegno missionario giovani (Co.mi.gi.) insieme al Convegno missionario nazionale dei seminaristi che quest’anno celebra la sua 69esima edizione.

Il Convegno missionario nazionale per giovani e seminaristi 2026 prende le mosse dal tema “Ogni tempo è missione”: a partire dal brano del Qoelet (3,1-11) il tempo sarà scandito da relazioni, preghiere, testimonianze e laboratori.

Il 30 aprile ad aprire le danze è don Riccardo Pincerato, direttore del servizio nazionale per la Pastorale giovanile della CEI e prete della diocesi di Vicenza.

Padre Claudio Monge, frate domenicano e direttore del Centro Dost di Istanbul, e il fotoreporter e formatore missionario, Alex Zappalà, proseguono il giorno successivo, con anche la testimonianza di suor Eleonora Reboldi, comboniana, da molti anni in Mozambico.

Il 2 maggio (“C’è un tempo per vivere e un tempo per sognare”), dopo la lectio del mattino a cura sempre di padre Monge, è suor Chiara Cavazza ad aprire la riflessione. Medico e missionaria francescana, suor Chiara non è solo una consacrata: fa parte anche del Consiglio episcopale dell’arcidiocesi di Bologna, in qualità di direttrice dell’Ufficio diocesano per la vita consacrata. La caratteristica di questa religiosa che sa parlare a tutti – giovani e meno giovani – con estrema semplicità, è quella di riuscire a trattare temi teologici “alti” con immediatezza e accessibilità.

«C’è una dinamica alla base della sacra tensione che ci porta a muoverci – spiegava suor Chiara in un precedente Convegno dedicato ai seminaristi – Il cuore piccolo e il cuore grande sono entrambi cuori fatti ad immagine e somiglianza di Dio». Nel dialogo e nella dinamica tra questi due cuori ci si muove, che si sia scelta la vita del seminario o quella della laicità; della famiglia o dell’università; della carriera o della maternità/paternità. «C’è un cuore grande in ognuno di noi che ci porta a dire che ciò che è importante per me non è l’unica dimensione. C’è qualcosa che ci supera perché rende bella la vita anche per gli altri». Grande e piccolo sono due modalità che si sostengono a vicenda.

E questo Co.mi.gi., pensato per dar corpo ad un dialogo, si muove tutto nella dinamica e tensione tra alto e basso; esperienza sul campo e riflessione teologica, preghiera e incontro, laicità e consacrazione; silenzio e grido.

Clicca qui per il programma completo.