Sono 27 i partecipanti al Corso di accoglienza pastorale iniziato oggi – lunedì 2 marzo 2026 – al CUM di Verona per sacerdoti non italiani impegnati nella pastorale nel nostro Paese.
Due settimane di corso (fino al 14 marzo) nelle quali affronteranno vari aspetti della società e della Chiesa in Italia.
Madagascar, India, Repubblica Democratica del Congo i Paesi di origine della maggioranza dei partecipanti.
Il corso è diviso in due parti: lineamenti di un popolo e sfide e urgenze pastorali.
Nella prima parte si parlerà di storia, geografica, economia, politica e cultura in Italia. E poi della situazione religiosa nel nostro Paese, la sua arte come patrimonio di cultura e di fede, il cammino della Chiesa dal Concilio Vaticano II al Sinodo.
Nel fine settimana del 7 e 8 marzo è prevista l’accoglienza dei corsisti con la convivenza in parrocchie di Verona.
La seconda parte del corso (riguardante le sfide e le urgenze pastorali) prenderà il via con il tema “Il servizio fidei donum di preti di origine estera in Italia” e continuerà con il linguaggio della carità, la sfida educativa attraverso la scuola e la pastorale sociale, i nuovi cantieri del lavoro pastorale, il cammino della catechesi in Italia.
Il programma si chiude non prima di aver esplicitato le “risorse personali e comunitarie nell’impegno missionario”.
Il corso è reso obbligatorio dalla CEI per accedere al sistema retributivo e contributivo previsto per i sacerdoti non italiani che operano nel nostro Paese.
(Nella foto: i partecipanti al Corso)