Al via le lezioni di italiano per sacerdoti e religiosi arrivati dai Paesi di ogni continente per operare in Italia

Dopo gli arrivi e le sistemazioni di ieri, oggi – lunedì 27 giugno – prende il via il Corso di lingua italiana (in presenza) per sacerdoti e religiosi che provengono da ogni continente per operare nella pastorale del nostro Paese.

Sono 38 i partecipanti che rimarranno impegnati per due mesi, fino al 20 agosto. La particolarità dell’edizione 2022 è che gli allievi sono tutti maschi, preti o religiosi di diverse congregazioni. Di questi, 22 arrivano da 14 diversi Paesi dell’Africa, tre sono latinoamericani del Brasile, 11 provengono da cinque Paesi dell’Asia e due sono europei (Slovenia e Ucraina).

Otto settimane di corso intensivo di italiano per questi consacrati che hanno bisogno della lingua italiana per diversi motivi: di studio o impegno nelle università pontificie in Italia; di lavoro pastorale; di inserimento in attività che le congregazioni o le diocesi di appartenenza svolgono nel nostro Paese.

Il corso negli anni è diventato un appuntamento tradizionale per il centro formativo che la Conferenza Episcopale Italiana, attraverso Missio, gestisce a Verona.

«Non si tratta solo di apprendere i primi passi della nostra lingua», dice don Marco Testa, direttore del CUM, ma di offrire, attraverso i due mesi di convivenza, «la possibilità di capire il contesto nel quale si inserirà il loro lavoro di studenti o di operatori pastorali».

Ecco quindi, continua don Testa, «la possibilità, durante la permanenza a Verona, di incontri, visite, brevi immersioni pastorali sia con lo scopo di praticare la lingua, sia per capire il mondo sociale ed ecclesiale italiano».

Il corso è gestito dagli insegnanti del CESTIM, Centro Studi sull’Immigrazione, da anni specializzato anche nell’insegnamento della lingua agli stranieri. Dopo la valutazione iniziale, gli studenti saranno assegnati a differenti classi secondo i risultati ottenuti nel test. Particolare attenzione sarà rivolta agli studenti che affrontano per la prima volta lo studio della lingua italiana.

Nelle settimane di corso, l’obiettivo – affermano le insegnanti- sarà il consolidamento delle abilità orali del parlare e ascoltare e delle abilità scritte della comprensione e produzione fino al livello A2 del Quadro Europeo di Riferimento.

«Le esercitazioni svolte in classe e le attività didattiche proposte dalle insegnanti avranno lo scopo di aiutare lo studente ad apprendere un lessico di base inerente diverse situazioni di vita quotidiana, comprendere il significato di semplici comunicazioni orali e scritte, interagire con gli altri studenti in lingua, conoscere e utilizzare le strutture fondamentali della grammatica italiana che verranno consolidate il mese di agosto».

 

(Nella foto: Studenti partecipanti all’edizione dello scorso anno)