Sostieni i progetti della Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria

La Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria, attraverso le direzioni nazionali, raccoglie offerte per finanziare progetti di solidarietà a favore dei bambini di tutto il mondo. Si costituisce così il Fondo Universale di Solidarietà nel quale confluiscono anche le offerte raccolte per la Giornata Missionaria dei Ragazzi del 6 gennaio.

ESEMPI DI PROGETTI FINANZIATI DAL FONDO UNIVERSALE DI SOLIDARIETÀ DELLA PONTIFICIA OPERA DELL'INFANZIA MISSIONARIA

Africa: BURKINA FASO

Organizzazione del campo vocazionale “Camp Kizito” a cura del Cappellano Diocesano dell’Infanzia Missionaria della Diocesi di Banfora

Il progetto “Camp Kizito” è un campo vocazionale che ha come obiettivo quello di risvegliare nei bambini il gusto della missione universale della Chiesa e coltivare in loro il rispetto di sé e degli altri. Di fronte alla svolta esponenziale d’ideologie fratricide, oggi è urgente preparare e risvegliare la coscienza di bambini e adolescenti così che possano essere costruttori di pace e unità nel loro ambiente di vita. “Gli uomini di domani si formeranno educando i bambini di oggi”.

Il campo si svolgerà nel mese di agosto ed avrà la durata di 15 giorni. A partecipare saranno circa trecento bambini tra i 6 e i 14 anni delle nove parrocchie della diocesi.

Durante questo periodo, i bambini vivranno insieme e questa sarà innanzitutto una preziosa occasione per conoscersi e accogliersi reciprocamente nonostante i diversi contesti di appartenenza. Attraverso gli incontri di catechesi, potranno conoscere Gesù e scoprire l’importanza di un rapporto intimo con il Signore.  Vivendo e facendo tutto insieme, inoltre, faranno esperienza di convivenza pacifica e collaborazione: i bambini impareranno ad accettarsi e sostenersi a vicenda.

Per organizzare il suddetto campo vocazionale è necessario coprire le spese relative a:

  • Servizio di trasporto dei bambini dalle parrocchie al campo
  • Spese relative al vitto e alloggio per 300 bambini
  • Apparecchiature per gli incontri: computer e videoproiettore
  • Materiale di cancelleria: quaderni, colori, penne e matite
  • Onorario dei Catechisti e Formatori

Il contributo necessario per la realizzazione del Progetto è di circa 8.000 €

 

Asia: CAMBOGIA

Mantenimento della Scuola Sant’Andrea in Nikkum della Prefettura Apostolica Battambang

La scuola Sant’Andrea risiede in Nikkum un villaggio della Cambogia, rurale agricolo. Per circa metà dell'anno i contadini non possono piantare il riso a causa delle irregolarità o della mancanza di pioggia: a causa di ciò, molti degli abitanti lasciano il villaggio e cercano lavoro nelle imprese edili in città o addirittura si trasferiscono in Thailandia. Questa situazione crea spesso delle crisi nelle famiglie, dove i coniugi sono costretti a vivere a distanza.

In questo contesto, il ruolo della scuola diventa quindi fondamentale per l’istruzione ed educazione dei bambini ed al tempo stesso sostegno alle famiglie.

Le lezioni scolastiche si svolgono dal lunedì al venerdì dalle 7 della mattina alle 15:30 del pomeriggio. Ogni mattina gli insegnanti e lo staff arrivano presto per dare il benvenuto ai bambini quando arrivano a scuola. Il loro lavoro è quello di dare ai ragazzi una formazione accademica, morale, etica e sanitaria.  A scuola i bambini imparano la lingua Khmer e l'inglese, le lettere, le parole, le frasi semplici e le espressioni, l'arte, la matematica, la scienza naturale, la scienza sociale, musica; imparano a raccontare le storie e la poesia. Ci sono anche dei programmi per imparare le canzoni, oppure per gli esercizi fisici e per i giochi. Essi ricevono la merenda del mattino, quella del pomeriggio e il pranzo. Inoltre fanno un piccolo riposino dopo pranzo.

Un esempio di un bambino che beneficia di questo progetto è Chetra. Questa bambina di cinque anni è la più piccola che cinque sorelle, il padre è morto durante un incidente stradale quattro anni fa, ma la madre sta cercando in tutti i modi di supportare la famiglia e di mandare i bambini a scuola. La madre lavora come aiutante in chiesa e Chetra e le sue sorelle hanno bisogno di una giusta nutrizione ed educazione, così lei va a scuola gratis. A questa bambina piacerebbe finire i propri gli studi e diventare un insegnante, un giorno. Anche se la loro casa è a 2 km, lei continua perseverante a venire a scuola tutti i giorni. Chetra e le sue sorelle hanno così l'occasione di un futuro migliore, grazie a una buona educazione, ed è quello che la madre si sta sforzando di fare avere loro con tanti sacrifici. La chiesa è qui per aiutarla a realizzare il suo sogno.

La scuola del Sant’Andrea è stata avviata nel 2008 e oggi vede la frequenza di circa 47 bambini.

Durante il terzo quadrimestre dell'anno 2018 il suolo delle fondamenta della scuola si è riempito d'acqua per colpa delle tante piogge che si sono susseguite per settimane: come risultato c'è stato un indebolimento di tutte le fondamenta e di tutto il suolo sottostante che ha creato diverse grandi crepe su alcuni muri; quindi per proteggere l'integrità della struttura e garantire la sicurezza dei bambini sono state necessarie delle riparazioni che hanno incluso il rafforzamento delle fondamenta e delle mura.

La richiesta di sussidio al progetto è quindi finalizzata alla copertura delle spese di riparazione e alla manutenzione della struttura.

Il contributo necessario per la realizzazione del Progetto è di circa 3.200€

 

Oceania: PAPUA NUOVA GUINEA

Supporto educativo a 100 bambini non scolarizzati della Diocesi di Port Moresby

In Papua Nuova Guinea i bambini costituiscono almeno la metà della popolazione rurale. Nonostante l’abbondanza di risorse naturali, che ha aiutato a far crescere molto l'economia del paese nell'ultimo decennio, resiste purtroppo una forte povertà, soprattutto nelle aree rurali, dove l’85% della popolazione vive. Molti bambini della Papua Nuova Guinea non hanno accesso all'acqua potabile e a pasti appropriati; il 28% dei bambini è moderatamente o criticamente malnutrito e il 43% soffre di problemi di ritardo di crescita; la povertà è anche una delle principali cause del traffico di bambini, dello sfruttamento del lavoro minorile e dell'abbandono della scuola. Nel paese, l'educazione non è obbligatoria ed è gratis solo per i primi due anni della scuola primaria. A causa della mancanza di soldi o per complesse situazioni familiari, molti bambini hanno poco o per nulla accesso a questi anni, alcuni vanno a scuola molto tardi e questo spesso si traduce in un fallimento scolastico. Dall'età di dieci anni i bambini diventano, inoltre, un mezzo significativo per sopravvivere a livello economico, e vengono quindi, obbligati a lavorare per ore senza riposo e senza tempo libero, senza alcuna educazione e in preda, spesso, a violenza domestica. Il collasso della famiglia, la disoccupazione dei genitori, la fuga dai villaggi e le pressioni degli amici sono i principali fattori che portano i bambini a vivere o a lavorare per le strade.

Come conseguenza di quanto detto, più del 30% dei ragazzi dai 15 ai 24 anni sono illetterati o analfabeti, meno del 50% di loro va a scuola e solo la metà finisce il livello delle primarie. Le ragazze ricevono in numero ancora minore un’educazione scolastica completa e sono tra le principali vittime di abusi sessuali.

Per il momento nessuna azione concreta è stata portata avanti dalle autorità. Le sorelle dell’ordine Figlie di Maria Immacolata della Papua Nuova hanno formato 46 gruppi di auto-aiuto per donne nei villaggi di Port Moresby per la promozione dello sviluppo socio-economico delle donne e dei bambini. All’interno di questi gruppi è stato possibile per loro individuare 100 ragazzi che hanno lasciato la scuola in questo villaggio di Port Moresby e ai quali il progetto si rivolge.

A questi bambini saranno offerte delle lezioni “ponte” che possono permettere il loro inserimento di nuovo alla scuola istituzionale. Beneficeranno inoltre, di un supporto psicologico per aumentare l'autostima e la fiducia in se stessi. Saranno previste visite a casa così da interagire con i genitori dei bambini così che possano capire la necessità dell'educazione e prendersi la responsabilità di educarli. I bambini saranno spesso coinvolti in giochi di gruppo al fine di promuovere l’interazione e la solidarietà tra di loro. Attraverso il catechismo, i bambini cattolici matureranno i valori cristiani e il servizio in chiesa.

Gli obiettivi del progetto si riassumono nei seguenti passaggi:

- identificare 100 bambini che non hanno proseguito con la scuola e prepararli a riprendere a frequentare la scuola istituzionale

- aiutare i bambini con i pagamenti della scuola e dei materiali educativi

- riabilitare l’infanzia di queste zone

- promuovere i valori cristiani dei bambini che sono stati identificati anche attraverso il catechismo, le attività di chiesa, i giochi e i lavori di gruppo.

Il contributo necessario per la realizzazione del Progetto è di circa 9.300 €

 

America: HAITI

Programma nutrizionale a beneficio dei bambini del “Foyer de l’Esperance” a Carrefour Diocesi Port-au- Prince

Le “Foyer de l’Esperance”, situato a Carrefour, sobborgo meridionale della capitale di Haiti Port-au-Prince, è un'opera della Congregazione di Santa Croce, Provincia di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso. Il Foyer è stato creato dopo il devastante terremoto del 12 gennaio 2010. In un contesto particolarmente difficile, ha riunito i bambini bisognosi dell'area di Bizoton 53, al fine di offrire loro sostegno sotto diversi punti di vista: alimentare, sanitario, educativo.

Ci sono molte aree in cui opera il Foyer de L'Espèrance.

A livello spirituale, attraverso un lavoro di pastorale giovanile, si propone di far conoscere ai bambini i valori cristiani e morali. Questo avviene attraverso la messa domenicale, il catechismo e la formazione psicosociale. A livello sanitario, si organizzano incontri formativi con gli specialisti nella salute così da sviluppare sane abitudini di igiene. Il quartiere è molto popoloso e le strutture sanitarie sono obsolete. A livello educativo, il Foyer si fa carico delle spese economiche relative alla scuola: copre, infatti, la retta scolastica di una ventina di bambini, garantendo loro il diritto all’istruzione. A questi bambini viene, inoltre, garantito, un abbigliamento consono alla scuola e i materiali didattici necessari per facilitare il loro apprendimento. E’ anche predisposto un tutor per aiutarli a svolgere i compiti.

A livello culturale, ogni domenica dopo la Messa, è stato realizzato un momento ricreativo ed educativo attraverso la visione di film o documentari sull'ambiente, o degli spettacoli rappresentanti la cultura haitiana. Durante questi momenti di svago emergono talenti in questi ragazzini che poi saranno aiutati ad esser coltivati.

A livello sociale si cerca di garantire loro un pasto soprattutto la domenica. Il progetto prevede però, un programma alimentare che possa coprire i pasti per tutta la settimana. I bambini, infatti, difficilmente si alimentano in modo sano e necessario.

Il sussidio richiesto permetterebbe al “Foyer de l’Esperance “ di accogliere bambini di entrambi i sessi dai 7 ai 15 anni. Aiutarli a vivere in gruppo; insegnare loro a coltivare la tolleranza; portarli ad accettarsi l’un l'altro nelle loro differenze; incoraggiarli allo studio; aiutarli a conoscere la Bibbia e Dio; infondere in essi valori morali e cristiani; dare loro una coscienza civile e portarli a rispettare l'ambiente.

Il contributo necessario per la realizzazione del Progetto è di circa 11.400 €

 

Europa: ALBANIA

Ristrutturazione Asilo Nido “La Gioia di Vivere” a Torovice diocesi di Lezhe

Torovice è un villaggio albanese di circa 5000 abitanti sito nella diocesi di Lezhe. In questo villaggio operano le Suore Francescane e vi è una parrocchia con una chiesa, dove si celebra la messa ogni domenica e alcuni giorni durante la settimana.

Nella parrocchia c'è l’asilo nido “La Gioia di Vivere” che accoglie circa 70 bambini la maggior parte dei quali, provenienti da famiglie povere.  L'asilo è affidato è gestito dalle suore ma appartiene alla diocesi di Lezhe.

Questa struttura è stata costruita molti anni fa grazie al contributo di alcuni benefattori. L’asilo però inizia a essere fatiscente e sono quindi necessari lavori di ristrutturazione. Prioritaria la ricostruzione del tetto, ma anche molte altre parti degli interni necessitano di interventi strutturali e manutenzione. L’asilo “La Gioia di Vivere” è l'unico della zona e costituisce un grande supporto alle famiglie: se non ci fosse questo servizio, i bambini rischierebbero di restare in casa senza alcun educazione e con il rischio di essere mandato a lavorare nei campi per aiutare le loro famiglie per l’appunto indigenti.

E’ quindi più che mai necessario, tenere aperta questa struttura affinché le famiglie possano continuare a mandarvi i loro figli e ricevere la giusta educazione per la loro crescita e formazione. L'attività con i bambini comincia solitamente a settembre e finisce a giugno. Tuttavia durante l'estate la struttura viene anche utilizzata per fare campi scuola con i bambini e altre attività a carattere religioso e per i bambini e ragazzi nel villaggio.

Attraverso questo progetto si vuole offrire a questi piccoli, un ambiente migliore in cui possano trovare conforto, attenzioni e al tempo stesso incoraggiare anche altre famiglie a mandare i loro figli al nido evitando così la piaga del lavoro minorile. Assicurare la formazione di questi bambini è garanzia per una loro migliore crescita personale ed al tempo stesso permette un’importante interazione con le loro famiglie che saranno supportate nel loro compito educativo.

Il contributo necessario per la realizzazione del Progetto è di circa 7.600 €

 

 

COME DONARE