Si sta svolgendo oggi – martedì 28 aprile 2026 – al CUM di Verona l’incontro nazionale per i fidei donum rientrati.
Con il tema “Mantenere viva la fiamma missionaria nello spirito della cooperazione tra Chiese”, una cinquantina di sacerdoti fidei donum rientrati si sono ritrovati per condividere percorsi e riflessioni “perché la missione sempre più sia messa al centro dell’azione pastorale della Chiesa italiana”.
La giornata è stata dedicata all’ascolto e al confronto tra i partecipanti, dando accentuazione al rientro come nuova missione. E’ stato sottolineato dai partecipanti che il ritorno in diocesi non è la fine di un’esperienza, ma l’inizio di una nuova fase in cui la fiamma vissuta in terra di missione deve continuare ad ardere.
«Ci sentiamo portatori di uno sguardo universale che è linfa vitale per le nostre Chiese locali nel contesto culturale contemporaneo». Questa giornata, ha detto don Sergio Gamberoni, direttore del CUM, «vuole essere un seme per costruire una rete permanente di sacerdoti e laici fidei donum. Lo scambio di oggi ci aiuta a leggere le sfide e le opportunità pastorali odierne, sapendo che non siamo soli nel cercare di far ardere la passione missionaria nelle nostre comunità».
Oggi i missionari italiani nel mondo sono 4.500; di questi 222 sono i sacerdoti fidei donum.
Cresce la realtà dei sacerdoti/religiosi non italiani presenti nella Chiesa italiana: secondo i più recenti dati, sono 837 i sacerdoti diocesani fidei donum non italiani, 792 i sacerdoti stranieri incardinati nelle diocesi italiane, 1.411 i religiosi in servizio pastorale, 700 i sacerdoti stranieri in Italia per motivi di studio.