La quotidianità di milioni di persone che vivono in Paesi teatro di guerre e di violenza: è qualcosa che sfugge alle cronache, ma che tocca i missionari e le missionarie vicini alla gente per testimoniare il Vangelo.
È il tema del dossier del nuovo numero di “Popoli e Missione” che riassume “Le ragioni della vita nel tempo della guerra” attraverso le voci di quanti sono impegnati accanto ai più bisognosi a Cuba, in Ucraina, nel Libano travolto da una nuova ondata di guerra, in Afghanistan.
A raccontare il tenace attaccamento alla propria terra che permette a intere popolazioni di andare avanti in condizioni disperate sono: padre Luca Bovio, direttore delle Pontificie Opere Missionarie in Ucraina da Kiev; suor Mona Corbani, delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, dal Libano in cui è stato ucciso anche padre Pierre el Raii; 21 donne afghane fuggite dalle persecuzioni dei Talebani; padre Alberto Reyes, tra le voci più note e coraggiose della Chiesa cubana.
Tra i Paesi del Sud del mondo di cui si parla in questo numero, troviamo in apertura la Repubblica Democratica del Congo, con un focus su Kolwezi, principale centro mondiale per l’estrazione di cobalto, dove le comunità locali subiscono molti danni, tra concessioni minerarie affidate a grandi multinazionali.
In attualità un servizio sull’impegno della società civile contro il malgoverno nelle Filippine di Marcos junior, figlio del dittatore contro cui 40 anni fa milioni di persone marciarono disarmate lungo la Epifanio Del Los Santos Avenue di Manila, costringendolo alla fuga.
Dall’America Latina un approfondimento sullo sfruttamento del litio, soprattutto nelle regioni andine toccate dall’espansione mineraria. Qui la gestione del minerale è diventata anche una questione pastorale, perché tocca la vita quotidiana delle persone, i beni comuni, i diritti collettivi e la possibilità stessa delle comunità di continuare ad abitare la propria terra.
Un servizio sulla morte violenta delle tre missionarie Saveriane – Olga, Lucia e Benedetta -, a Bujumbura 12 anni fa, chiarisce i retroscena dei delitti che solo oggi hanno trovato chiarimenti, anche grazie al libro “Nel cuore dei misteri. Inchiesta sull’uccisione di tre missionarie nel Burundi delle impunità” della giornalista Giusi Baioni.
Ma quale è il ruolo della Chiesa nel disinvestimento minerario in America Latina? Ne parla l’articolo dedicato alla nuova piattaforma virtuale di scambio di informazioni sul rapporto tra estrazione mineraria e finanza, con una serie di prese di posizioni che vedono la Chiesa e la società civile in prima linea per la giustizia.
Scatti dal mondo sono dedicati alle donne rurali dell’etnia Thakor nello Stato indiano del Gujarat, per cui i Gesuiti animano percorsi di sostegno per promuovere il loro ruolo sociale e la leadership nel settore agricolo.
Il Progetto Pom da sostenere riguarda il Vicariato apostolico di Nekemte, in Etiopia, dove ci sono ben 92 chiese e sedi distaccate. Solo in 19 luoghi i sacerdoti, diocesani o religiosi hanno la residenza. Per percorrere le grandi distanze ci sono pochi e vecchi veicoli che hanno bisogno di riparazioni e di carburante. Senza questo supporto, i preti non riuscirebbero a raggiungere tutte le comunità cristiane presenti sul territorio.