Don Valerio Bersano, segretario nazionale di Missio Adulti&Famiglie, Missio Consacrati e Missio Ragazzi, ogni mese commenta l’intenzione di preghiera proposta dal papa tramite l’Apostolato della Preghiera, Opera e Fondazione pontificia. La riflessione di don Bersano viene pubblicata in una pagina ad hoc sul mensile “Popoli e Missione”. Volentieri la riportiamo anche qui.

 

«Preghiamo per una gestione giusta e sostenibile dell’acqua, risorsa vitale, perché tutti possano accedervi in modo equo».

Nel mese in cui si celebra la Giornata del Creato, riflettiamo sul dono dell’acqua che, anche se a noi sembra sempre disponibile, non è sempre accessibile in molte parti del mondo. Nel 1993 le Nazioni Unite istituirono la Giornata mondiale per l’acqua, il 22 marzo, avviando così una vera e propria educazione mondiale, per ampliare la consapevolezza di quale dono prezioso sia l’acqua. Se, dalle statistiche ufficiali, l’Italia si conferma, da oltre 20 anni, il Paese dell’Onu che preleva più acqua dolce per uso potabile (in valori pro capite, questo significa 150 metri cubi annui per ogni abitante), significa che il nostro sforzo deve essere più grande che mai. Lo spreco dell’acqua non è mai giustificato. Cosa fare dunque? Non sono richiesti chissà quali sforzi per evitare lo spreco: sicuramente dobbiamo considerare fondamentale fare attenzione alle perdite e segnalarle tempestivamente, ma esistono gesti semplici da adottare che tutti conosciamo. Una buona educazione ci rende custodi della Casa comune, più disponibili a curare e coltivare la fratellanza fra i popoli: la consapevolezza ci rende responsabili di ciò che avviene anche lontano da noi, sapendo che “la guerra per l’acqua” sarà sempre più causa di povertà e migrazione di popoli, alla ricerca di acqua pulita per una vita migliore.