Don Valerio Bersano, segretario nazionale di Missio Adulti&Famiglie, Missio Consacrati e Missio Ragazzi, ogni mese commenta l’intenzione di preghiera proposta dal papa tramite l’Apostolato della Preghiera, Opera e Fondazione pontificia. La riflessione di don Bersano viene pubblicata in una pagina ad hoc sul mensile “Popoli e Missione”. Volentieri la riportiamo anche qui.

 

«Preghiamo affinché la pastorale della salute mentale si integri in tutta la Chiesa, aiutando a superare lo stigma e la discriminazione nei confronti delle persone con malattie mentali».

Accompagnare un ammalato è un servizio prezioso, soprattutto quando l’infermo convive con la malattia mentale. Sappiamo quanto le malattie di salute mentale (psichiatrica o psicologica) riguardano i disturbi del proprio pensiero o delle emozioni e quindi del comportamento nella vita di tutti i giorni. Gli effetti della malattia mentale possono essere passeggeri oppure durare anni. Le famiglie talvolta si trovano sole nell’affrontare il percorso doloroso di qualche caro, avvertendo indifferenza all’esterno e distanza anche da parte della comunità cristiana. Se i cristiani sono chiamati a testimoniare il Vangelo attraverso le proprie scelte, la loro premura deve essere ancora più grande verso le persone con disagi mentali. La Chiesa ha fatto progressi anche con la creazione di luoghi per i soggetti con malattie mentali e anche per i famigliari: ogni servizio verso persone fragili, nella malattia mentale, dovrà trovare tutta la comunità sempre più solidale, anche per sostenere e incoraggiare chi accompagna tali ammalati.