Don Valerio Bersano, segretario nazionale di Missio Adulti&Famiglie, Missio Consacrati e Missio Ragazzi, ogni mese commenta l’intenzione di preghiera proposta dal papa tramite l’Apostolato della Preghiera, Opera e Fondazione pontificia. La riflessione di don Bersano viene pubblicata in una pagina ad hoc sul mensile “Popoli e Missione”. Volentieri la riportiamo anche qui.
«Preghiamo perché nelle grandi città, spesso segnate da anonimato e solitudine, riusciamo a trovare nuove forme di annuncio del Vangelo, scoprendo vie creative per costruire comunità».
Negli ultimi 50 anni la vita pastorale delle comunità parrocchiali ha subito notevoli cambiamenti, dovuti a vari fattori, come la diffusa secolarizzazione. Esiste una trasformazione che spesso non vediamo, ossia la concentrazione delle persone attorno ai centri urbani: oggi il 45% della popolazione mondiale vive in città (in Italia questo dato sale addirittura al 70%). Le comunità cristiane, sorte nei vari continenti, hanno una composizione simile a tante comunità di “antica cristianità” come in Europa, ma vivono dinamiche molto diverse. Seppur il numero dei ministri ordinati è bassissimo rispetto all’Italia, nei piccoli e grandi agglomerati urbani sono presenti comunità vivaci, riunite attorno alla Parola di Dio letta, cantata, spiegata da molti battezzati, condivisa nella riflessione e testimoniata da tutti con maggior responsabilità. Un esempio per noi, invitati a raggiungere la maturità cristiana, crescendo attorno alla Parola e non soltanto come passivi fruitori di servizi religiosi! Questo momento storico potrebbe allora stimolarci e sorprenderci: non ci considereremo più come l’ultima generazione cristiana, bensì comunità che testimoniano la gioia del Vangelo, sull’esempio della prima comunità cristiana, all’indomani della risurrezione di Cristo!