Oggi – martedì 19 maggio 2026 – la Pontificia Opera dell’Infanzia Missionaria (Poim) compie 183 anni.

E’ la festa di tutti i ragazzi missionari che hanno occhi e cuore aperti al mondo, sono innamorati di Gesù e si impegnano per vivere annuncio, solidarietà e fraternità.

Esattamente 183 anni fa, con l’idea di monsignor Charles de Forbin Janson, vescovo di Nancy, ebbe inizio il coinvolgimento dei bambini francesi (poi allargatosi a quelli europei) nel sostenere i bisogni materiali e spirituali dei loro coetanei cinesi.

Nel 1922 l’Opera venne dichiarata “pontificia” da papa Pio XI e diventò la Pontificia Opera della Santa Infanzia (Posi), oggi più conosciuta come Pontificia Opera dell’Infanzia Missionaria (Poim), una delle quattro Pontificie Opere Missionarie.

Dopo183 anni di vita, la Poim è presente in oltre 120 Paesi del mondo ed ha coinvolto milioni di bambini in tutti i continenti, sia nel protagonismo attivo che vede i ragazzi impegnati in prima persona nella preghiera e nella solidarietà, sia nel protagonismo dei beneficiari che in molti Paesi del Sud del mondo ricevono il sostegno grazie alle migliaia di progetti realizzati.

Come vivere la solidarietà? Chi lo desidera invia il proprio contributo a Roma, nel Fondo Universale di Solidarietà, un grande salvadanaio che serve a far fronte alle necessità di tanti fratelli e sorelle meno fortunati.

Le offerte di ciascuno, unite a quelle di tutti i bambini del mondo, finanziano migliaia di progetti di solidarietà della Poim che coinvolgono milioni di ragazzi nei cinque continenti. Ospedali, asili, scuole, aiuti agli orfani, attività di formazione e catechismo e tanto altro: là dove c’è un bambino nel bisogno, si trovano segni concreti di solidarietà e di speranza targati “Poim”.