Don Valerio Bersano, segretario nazionale di Missio Adulti&Famiglie, Missio Consacrati e Missio Ragazzi, ogni mese commenta l’intenzione di preghiera proposta dal papa tramite l’Apostolato della Preghiera, Opera e Fondazione pontificia. La riflessione di don Bersano viene pubblicata in una pagina ad hoc sul mensile “Popoli e Missione”. Volentieri la riportiamo anche qui.

 

«Preghiamo per il rispetto e la difesa della vita umana in ogni sua tappa, riconoscendola come dono di Dio».

Rispettare e prendersi a cuore la vita di tutti è il più grande progresso dell’umanità. Vi sono impegni collettivi (ad esempio le scelte necessarie per vincere la piaga della fame nel mondo, le diseguaglianze sociali o le epidemie mortali come Ebola) e impegni personali (rispettare il Creato, evitare gli sprechi, acquisire uno stile di vita più sobrio e meno sedentario…). Da tempo l’insegnamento della Chiesa invita a “convertire” il pensiero, alla ricerca di ciò che è bene e fa bene, così da non leggere la storia solo a partire dai conflitti di ogni genere, ma a partire dal bene che si è fatto, dai progressi che i popoli hanno saputo far crescere. E’ importante segnalare, per questo, ciò che papa Leone XIV ha scritto nella sua prima lettera enciclica “Magnifica Humanitas”: «Ogni generazione riceve in eredità il compito di dare forma al proprio tempo: di far maturare la storia come luogo in cui la dignità di ogni persona sia custodita, la giustizia promossa e la fraternità resa possibile». Questo invito appare come una novità, ma anche come un orizzonte possibile. Non sprechiamo energie nella ricerca egoistica del bene personale, negli armamenti; piuttosto, impegniamoci per riconoscere il dono prezioso della vita in tutte le sue forme, per amarne l’Autore, con riconoscenza, imparando a vivere la condivisione con tutti.