E’ lo slogan di copertina del numero di maggio de “Il Ponte d’Oro”, rivista per ragazzi edita dalla Fondazione Missio. Ma “I bambini aiutano i bambini” è anche lo slogan che da 183 anni milioni di ragazzi di ogni Paese del mondo hanno fatto proprio.
Lo mettono in pratica grazie agli impegni di solidarietà e preghiera che aiutano i più piccoli a sentirsi fratelli e sorelle dei loro coetanei sparsi in ogni continente.
Anche se non li conoscono personalmente, sanno che in tanti Paesi la vita non è facile: povertà, fame, malattie, mancanza di scuole e altri problemi mettono a repentaglio salute e futuro. Così i ragazzi missionari non stanno con le mani in mano, ma rispondono all’appello che dal 1843 l’Opera della Santa Infanzia fa a tutti i bambini del mondo.
Il dossier del numero di maggio spiega e approfondisce storia e obiettivi di questa rete mondiale di fraternità che oggi è diffusa tra i ragazzi di oltre 120 Paesi dei cinque continenti e si chiama Pontificia Opera dell’Infanzia Missionaria (Poim).
L’editoriale fa riflettere sull’urgenza della pace, raccogliendo “le parole di papa Leone che continua a chiedere ai leader mondiali una ‘pace disarmata e disarmante’. Noi crediamo nella pace, nella fraternità, nel rispetto della vita umana”, scrive Kizito.
E in questo mese di maggio invita a pregare assieme a Maria, la mamma di Gesù, che la Chiesa riconosce come “Regina della Pace”.
La rubrica “Intervista impossibile” dà la parola ai ragazzi “rimboscatori” che si impegnano per fermare l’avanzata del deserto: nella zona centrale del Ciad, uno dei Paesi africani in cui si estende il deserto del Sahara, grazie a padre Franco Martellozzo, missionario gesuita che opera nella diocesi di Mongo da molti anni, si è costituito un gruppo di bambini e adolescenti che piantano alberi e se ne prendono cura.
Ma poi c’è anche tanto altro.
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